Il porro, chi l’ha visto?

Articoli cucina e alimentazione: Il porro, chi l’ha visto?

Il porro è un ortaggio praticamente sconosciuto alla tavola dei più, eppure questo parente della cipolla e dell’aglio (appartiene come loro alla famiglia delle liliacee) è uno degli alimenti più antichi del mondo.
Le prime notizie sulla sua coltivazione si hanno nella cultura celtica, ma notizie certe si rintracciano già ai tempi dell’antico Egitto, dove il porro era coltivato assieme ad aglio e cipolla, e dove questa verdura compare sui dipinti murali.
La sua adattabilità a tutti i tipi di clima gli consente di essere coltivato ripetutamente nei dodici mesi, e di poter essere presente sulle nostre tavole quasi dieci mesi all’anno.
Del porro non si butta nulla, infatti si consuma cruda la parte bassa, cioè il bulbo, costituito dai terminali delle foglie, mentre le foglie del fusto sono ottime per preparare zuppe, risotti e salse.
Inserito in un regime ipocalorico, il porro è rinfrescante e saziante, oltre ad essere diuretico, antispasmodico e antimeteorico. Evita infatti gli spasmi gastrici dovuti ad un regime alimentare particolarmente rigido, e combatte l’accumulo di gas nell’intestino. Il suo alto contenuto d’acqua (88% circa) e la quasi assenza di lipidi lo rendono estremamente idoneo ai regimi dietetici.
Contiene in tracce quasi tutti i minerali utili all’organismo, con quantità particolarmente alte di calcio e fosforo, indispensabili per attivare il metabolismo dei grassi. L’assenza di sodio lo rende anche utile per contrastare la cellulite.
E’ ricco di vitamina C e contiene in tracce la vitamina PP, o niacina, presente di solito nella carne. Questo lo rende consigliato ai vegetariani, e fa di questo ortaggio un alleato prezioso per combattere la spossatezza che spesso si accompagna ad una dieta più o meno severa.
I porri possono essere consumati crudi (il sapore ricorda quello dell’erba cipollina e dei lampagioni, è meno deciso della cipolla) ma anche cotti in forno, oppure inseriti in zuppe e frittate.
Ecco una ricetta semplice per imparare ad apprezzarli:

Porri Brasati:
- 800 gr di porri
- ½ litro di brodo vegetale(va bene anche di dado)
- 75 gr di margarina
- Prezzemolo, alloro e timo q.b.
- Sale e pepe q.b.

Pulite i porri delle parti verdi e delle radici, poi metteteli in casseruola con il brodo, la margarina tagliata a pezzetti e le erbe tritate.
Portate a bollore e cuocete a fuoco vivace per ½ ora circa. Assaggiate, regolate di sale e scolate il brodo rimasto, poi utilizzate i porri cotti come contorno per carni rosse o cacciagione.

Una nota, uno spuntino ipocalorico o una cenetta leggera si ottengono scaldando i porri interi, puliti solo delle radici e della cima delle foglie, in una teglia per cinque minuti, senza olio, avvolti in una fetta di prosciutto crudo. Se piace, aggiungete un pizzico di peperoncino e scaldate altri 2 minuti.

Layla Benazzi Data : 30/06/2011

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