Il dono di una Dea, l'Oliva.

Articoli cucina e alimentazione: Il dono di una Dea, l'Oliva.

Si narra che la prima piantagione di ulivi fu opera della dea Atena che, grazie a questi alberi, si aggiudicò il dominio sulla città che prese poi il nome, appunto, di Atene, soffiandola al dio Nettuno.
Quale che ne sia l’origine, leggendaria o meno, è effettivamente vero che le olive sono da considerare un dono divino. Questi frutti infatti sono tra i più coltivati ed esportati in Italia e in tutto il bacino del mediterraneo, e hanno moltissime qualità.
Non presentano un particolare contenuto vitaminico, ma presentano un’alta percentuale lipidica costituita da acidi monoinsaturi che aiutano ad abbassare il tasso di colesterolo nel sangue, preservando però il cosiddetto colesterolo “buono”, utile alla protezione delle pareti dei vasi sanguigni. Ricche di sali minerali (quasi tutta la gamma, presente in tracce più o meno abbondanti), le olive hanno proprietà energetiche e ricostituenti, e grazie all’elevata quantità di potassio che apportano stimolano l’appetito, e favoriscono la digestione combattendo nel contempo la fame nervosa. Non sono caloriche, grazie all’elevato contenuto in acqua (fino al 50% a seconda della varietà), e contengono inoltre polifenoli, dall’elevato potere antiossidante.
Oltre alle olive verdi, troviamo le olive nere, più digeribili ma anche più caloriche.
Le olive vengono spesso vendute conservate in salamoia, che le rende molto ricche in sodio. Questo ne dovrebbe limitare il consumo, in quanto un’eccessiva assunzione di questo minerale provoca ritenzione idrica, causa principale della cellulite.
Andrebbero quindi acquistate fresche, sott’olio o sottaceto, per poterne sfruttare i benefici.
Il sottoprodotto più diretto dell’oliva è l’olio, presente fino al 36% in questo frutto.
Unico olio ad essere ottenuto per semplice spremitura, l’olio d’oliva è uno dei padri fondatori della dieta mediterranea. Grazie al suo elevato punto di fusione (non brucia fino a 200°C), quest’olio dà difficilmente origine a grassi invertiti, ma sarebbe meglio consumarlo crudo perché è più digeribile.
L’associazione al succo di limone ne aumenta la resistenza al calore. E’ leggermente lassativo ed ha un effetto positivo sull’apparato digerente in generale. Un’ottima strategia per il mantenimento o il raggiungimento del peso forma sarebbe inserirlo in tutte le preparazioni che prevedano l’utilizzo del burro, eliminando così questo grasso di origine animale.

Layla Benazzi Data : 04/07/2011

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