La carota, povera e generosa

Articoli cucina e alimentazione: La carota, povera e generosa

In assoluto tra gli ortaggi meno cari, soprattutto grazie al basso peso specifico che ne aumenta la resa, le carote non servono solo a preparare il brodo e a far strillare i bambini.
Tanto per cominciare sono ricchissime di beta-carotene, soprattutto se consumate crude o appena scottate (la cottura lunga lo danneggia), che è un eccellente antiossidante del sangue, viene in buona percentuale convertito in vitamina A dall’organismo, e come molti sanno interagisce con la melanina “fissando” l’abbronzatura più a lungo.
Gli effetti del beta-carotene sono molteplici, dal miglioramento delle facoltà visive, al mantenimento delle mucose, fino all’efficacia nel prevenire alcuni tipi di tumori.
La carota ci regala molti altri benefici, infatti è ricca di fibre, importanti per un corretto transito intestinale soprattutto nei regimi ipocalorici, ed è un ottima apportatrice di zuccheri semplici (come testimonia il suo noto sapore dolciastro) senza tuttavia avere effetti ingrassanti di alcun genere.
Quindi, impariamo a consumarle regolarmente, avendo cura di acquistare quelle più piccole e tenere, dal colore uniforme, che possono essere facilmente consumate crude. Quelle più grosse, che di solito presentano un cuore più legnoso e un sapore più deciso, sono indicate per la preparazione di minestroni, zuppe e passati di verdura.
Le carote si suddividono in tre famiglie:
- A fittone lungo: ideali per la coltivazione in orto, dal ciuffo abbondante, sono le più diffuse sul mercato.
- A fittone medio: ottime per la coltivazione domestica, hanno la radice più corta e il ciuffo meno invasivo. Per chi volesse tentare, questa varietà è la migliore se non si possiede un terreno. Infatti dà buoni risultati anche sul terrazzo, basta qualche cassetta profonda.
- A radice mozza: è la varietà selezionata per le coltivazioni in climi freddi. La radice, lunga circa la metà rispetto alle varietà più comuni, crea meno dispersione di calore e liquidi, evitando il congelamento dell’ortaggio. E’ indicata per le preparazioni sott’olio e sott’aceto, perché si può evitare di tagliarla.
Prima di consumarle, è buona cosa raschiare via con un coltellino o un pelapatate lo strato superficiale dell’ortaggio, perché la carota è molto porosa e tende ad assorbire i pesticidi.
Ecco una ricetta insolita per questo ortaggio così generoso:

Carote fredde al Vino:
- 600 gr di carote
- ½ cipolla
- ½ bicchiere di vino bianco secco
- 1 fetta di limone
- sale
- 6/7 foglie di alloro
- 1 rametto di timo
- 1 cucchiaio da caffè di pepe nero in grani
- 3 cucchiai da minestra di salsa di pomodoro
- 3 cucchiai da minestra di olio d’oliva

Pulite le carote e tagliatele a rondelle, fatele soffriggere con sale, limone, pepe e erbe aromatiche nell’olio caldo per qualche minuto.
Poi aggiungete acqua fino a coprire le carote e fate bollire a fuoco medio per 20 minuti.
Aggiungete ora il vino e la salsa e fate cuocere altri 10 minuti.
Togliete le carote dal sugo e fatele raffreddare a parte, mettete il sugo al freddo, per esempio in frigorifero, perché si rapprenda per bene.
Quando il sugo sarà freddo versatelo sulle carote appena tiepide.
Questa ricetta è l’ideale per panini vegetariani, oppure come contorno per la carne.

Layla Benazzi Data : 11/07/2011

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