Le ciliegie, gioielli del bosco

Articoli cucina e alimentazione: Le ciliegie, gioielli del bosco

Chi di noi, da bambina, non ha cercato le ciliegie doppie per farsene degli orecchini? E quanti di noi riescono a restare insensibili di fronte ad uno spettacolo di ciliegi in fiore?
Questi frutti così allegri sono parenti stretti delle rose (i ciliegi appartengono infatti alla famiglia delle rosacee…) e sono suddivisi in due famiglie.

- Tenerine: piccole e a polpa tenera e sugosa, se acerbe sono di colore chiaro e con succo incolore. Sono le più usate nelle marmellate.
- Duracine o Duroni: più grandi e dalla polpa soda, sono scure con polpa rossa o chiare con polpa rosata. Contengono poco sugo e sono le migliori da consumare fresche.

Nell’alimentazione, le ciliegie possono rivelarsi alleate molto preziose.
Tanto per cominciare, sono una buona fonte di vitamina A e C e di potassio. Sono frutti particolarmente dissetanti, che grazie all’elevato contenuto in acqua e alle ridotte dimensioni possono essere mangiati anche in quantità elevate senza apporti calorici di rilievo (tanto più che metà del peso è costituito dal nocciolo…).
Ricchissimo di fibre, il frutto fresco consumato a digiuno e accompagnato da molta acqua, è un eccezionale depurativo. La ciliegia è diuretica, lievemente lassativa e disintossicante, ed è utile a contrastare la formazione della cellulite. Le sue fibre, gonfiandosi nello stomaco, creano un senso di sazietà che le rende lo spuntino ideale nelle diete.
Il loro elevato contenuto in acido malico è utile in caso di stipsi e come tonico epatico, oltre facilitare il metabolismo di grassi e zuccheri.
Inoltre, l’alto contenuto in vitamine A e C fa si che la ciliegia sia un’alleata della pelle, che si mantiene fresca ed elastica con un consumo regolare di questo frutto. Infine, non tutti sanno che un consumo abbondante di ciliegie fa bene ai denti, poiché alcuni acidi presenti nella buccia sono utilissimi a contrastare l’insorgere di carie e a disinfettare la bocca.
Oltre ai frutti, molto utilizzata è anche la corteccia del ciliegio, che preparata sotto forma di decotto ha effetti disintossicanti, diuretici, lassativi, febbrifughi e antigottosi. La pianta è talmente ricca di principi attivi che per gli stessi scopi al posto della corteccia possono essere utilizzati i peduncoli dei frutti.
In applicazione esterna, la polpa schiacciata della ciliegia è un’eccellente maschera rivitalizzante per la pelle, oltre ad essere utile per prevenire o attenuare l’emicrania da stress.
Le stesse proprietà del ciliegio si ritrovano nel suo rustico cugino, il ciliegio visciolo, che produce le ciliegie dette visciole o marasche (dalle quali si ottiene, appunto, il maraschino).
Molto rinomato è infine il miele di ciliegio, dal caratteristico colore rossiccio e dal sapore acidulo, utile per le affezioni della gola e contro le febbri ostinate. E’ in genere apprezzato anche da chi non ama molto il miele……
Per chi volesse coltivare da sé questi frutti, bisogna ricordare che il ciliegio è un albero da frutteto e quindi da coltivazione in piena terra. In vaso i ciliegi sono di solito usati a scopo decorativo e di rado arrivano a dare frutto, benché si inizino a trovare sul mercato delle varietà nane che sembrano predisposte alla fruttificazione. Invece, in pieno terreno il ciliegio dà in genere molte soddisfazioni, purché lo si poti il meno possibile.
Un romantico dettaglio. I ragazzi francesi, da sempre, per dichiararsi all’amata le donano un ramo fiorito di ciliegio.
Le ciliegie sono di solito usate per marmellate, gelatine e conserve di vario tipo.
Ecco una preparazione che può essere gustata come accompagnamento al caffè, magari dopo una cena romantica.



Ciliegie alla Cannella:
- 1 kg di ciliegie non troppo mature
- 2 cucchiai di miele di ciliegio o millefiori
- 1 pizzico di cannella in polvere
- 1 chiodo di garofano
- ½ tazza d’acqua

Lavare accuratamente i frutti e rimuovere i piccioli.
Cuocere le ciliegie in una pentola d’acciaio con la cannella e il chiodo di garofano, finché non sono morbide.
Aggiungere il miele e proseguire la cottura a fiamma bassissima per qualche minuto.
Scolare le ciliegie con un mestolo bucato, lasciar raffreddare e consumare coperte di zucchero.
Non si possono conservare.

Layla Benazzi



Data : 08/08/2011

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