Il sedano, ortaggio dal sapore antico

Articoli cucina e alimentazione: Il sedano, ortaggio dal sapore antico

Il sedano è probabilmente una delle verdure che da più tempo vengono consumate nella zona del mediterraneo. Pianta della famiglia delle ombrellifere, viene normalmente classificato come “aromatica”, benché i molteplici usi lo rendano equivalente ad un vero e proprio ortaggio.
Allo stato selvatico cresce vicino al mare, nei terreni salmastri. La varietà coltivata è presente sul mercato tutto l’anno, e si distingue dal cugino selvatico per il sapore meno amaro. Se ne utilizzano le foglie per aromatizzare brodi, sughi e intingoli vari, mentre le coste vengono consumate in pinzimonio o in insalata. In fitoterapia vengono impiegati anche semi e radici.
Dal punto di vista nutrizionale il sedano è ricchissimo di vitamine (quasi tutte, in tracce più o meno abbondanti), e presenta buone quantità di zolfo e magnesio.
Il suo consumo apporta molteplici benefici, infatti sia l’assunzione a livello alimentare che l’impiego come vino, decotto o infuso sono utili in caso di artrite, reumatismi, aerofagia e per favorire l’eliminazione delle tossine attraverso la diuresi. L’infuso di semi è utile per combattere l’inappetenza nei bambini e negli anziani, mentre l’acqua di cottura può essere impiegata per gargarismi contro le infiammazioni della gola e per pediluvi contro i geloni.
Unica controindicazione, se consumato crudo il sedano può essere poco digeribile, quindi i soggetti che soffrono di ulcere e coliti devono consumarlo con attenzione.
Il sedano può agevolmente essere coltivato nel nostro orto oppure sul terrazzo, previo utilizzo di casse alte e profonde che ne consentano lo sviluppo delle radici in profondità; inoltre la singola pianta già sviluppata può essere trapiantata in vaso e spostata in casa per essere consumata “in vivo”, secondo le necessità. L’unica regola da tener presente per la coltivazione è un’annaffiatura costante, che ne consenta il pieno sviluppo. Infatti, se la pianta del sedano patisce la sete, al momento della raccolta il prodotto sarà duro e fibroso, senza la caratteristica croccantezza. L’irrigazione dovrà essere sempre al livello del terreno e mai a pioggia, per non far sviluppare marcescenze all’interno delle coste o sulle foglie.
Questo ortaggio è ingrediente fondamentale per la preparazione del ragù alla bolognese, del brodo di carne e di sughetti vari. Viene inoltre usato per il soffritto e come insaporitore per risotti e zuppe. Poiché gli utilizzi tradizionali lo relegano quasi sempre al ruolo di “insaporitore”, vediamo adesso una ricetta un po’ insolita per consumarlo in una veste nuova.

Contorno autunnale di Funghi e Sedano:
- 250 gr di funghi
- 150 gr di coste di sedano
- 50 gr di panna liquida
- ½ limone
- 4 cucchiai d’olio extravergine di oliva
- peperoncino rosso q.b.
- alcuni rametti di prezzemolo e basilico
- sale q.b.

In una ciotola mescolare il sale e il succo di limone, quindi unire la panna e l’olio, mescolando fino ad avere un composto omogeneo. Insaporire con peperoncino a piacere.
Lavare velocemente in acqua fredda i funghi e il sedano, poi asciugarli e tagliarli a fettine sottili, quindi condirli con la salsina e guarnire il tutto con prezzemolo e basilico sminuzzati.
Questo contorno è ottimo per accompagnare l’arista di maiale al forno.

Layla Benazzi Data : 17/08/2011

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