Gli asparagi, verdura insolita e prelibata.

Articoli cucina e alimentazione: Gli asparagi, verdura insolita e prelibata.

L’asparago è una delle verdure meno utilizzate nella cucina “casalinga”.
La difficoltà di preparazione, unita al costo elevato e alla stagionalità ridotta ne fanno una verdura guardata spesso con occhio critico, ed utilizzata solo in pranzi e cene di una certa importanza.
E’ infatti noto che l’asparago sia un alimento raffinato, dal sapore delicato e dall’effetto scenografico notevole, utile per dare quel “tocco in più” anche alla preparazione più rustica e semplice.
Pianta della famiglia delle liliacee, dall’aspetto cespuglioso e rustico, l’asparago è quasi irriconoscibile allo stato “brado”, dove ricorda un po’ il finocchio. Questo accade perché gli asparagi come noi li conosciamo sono soltanto i germogli della pianta, detti turioni, che vengono prelevati ancora giovani e teneri.
Il fatto che i turioni siano l’unica parte utilizzabile in ambito gastronomico fa lievitare il prezzo di quest’ortaggio in maniera spaventosa, poiché ogni pianta riesce a dare solo una limitata quantità di germogli. Questi vengono solitamente lessati ed utilizzati per brodi, minestre, risotti, o come verdura di contorno per carne e pesce. Si sposano bene in particolare con cacciagione e carne rossa.
A livello nutrizionale l’asparago presenta buone quantità di vitamina A, B e C, che riesce a mantenere grazie al fatto che non va cotto a lungo. Infatti i turioni sono molto delicati e, se sottoposti a cottura prolungata, si disfano. Le tenere punte si sciolgono, mentre i gambi diventano legnosi. A questo punto la verdura diventa immangiabile.
Questo particolare ortaggio ha proprietà diuretiche e blandamente lassative, e ne viene raccomandato il consumo soprattutto in caso di difficoltà urinarie, ma anche in presenza di disturbi all’apparato cardio-polmonare. Infatti, le eccellenti proprietà diuretiche sono utili per l’eliminazione dei liquidi in eccesso nei polmoni, spesso conseguenza di disturbi cardiaci (non a caso nei cardiopatici è elevata la somministrazione di diuretici) o di sviluppo di edema polmonare.
In fitoterapia, per gli stessi scopi, viene utilizzato il decotto di radici, con effetti ovviamente più evidenti e rapidi rispetto al semplice consumo alimentare.
Esiste inoltre una seconda varietà di asparago, detta asparagina o asparago spinoso, dalle identiche proprietà ma dal sapore più rustico e gustoso, che si trova esclusivamente allo stato selvatico.
A causa della forma allungata, la tradizione popolare attribuisce a quest’ortaggio proprietà afrodisiache. Sebbene gli asparagi possano essere considerati un buon tonico per la salute in generale, grazie alla capacità, sempre attraverso le urine, di facilitare l’espulsione delle tossine, per ora la cosa viene considerata solo a livello di superstizione.
Vediamo adesso una ricettina sfiziosa con questa verdura, ricordando che l’asparago, grazie al suo gusto delicato, è ottimo insaporito con molto pepe.

Spaghetti agli Asparagi:
- 400 gr di spaghetti
- 200 gr di punte di asparagi
- 400 gr di polpa di pomodoro
- 1 spicchio d’aglio
- olio extravergine d’oliva q.b.
- sale q.b.
- pepe nero q.b.

Lavare le punte degli asparagi, quindi farle insaporire a fiamma vivace con aglio e olio.
Unire il pomodoro ed attendere che il sugo cominci ad addensarsi, regolare di sale, quindi spegnere il fuoco e coprire il tegame.
Cuocere gli spaghetti, scolarli al dente e versarli nel tegame con il sugo. Girare vigorosamente per distribuire il condimento e completare il tutto con una generosa macinata di pepe nero. Servire caldissimi.
Per un sapore più robusto, si possono sostituire gli asparagi coltivati con quelli selvatici.

Una varietà unica al mondo di asparago è il “Violetto di Albenga”, coltivato unicamente nella zona di cui porta il nome, e contraddistinto dal colore viola cardinale dei suoi turioni.
Il gusto di questa varietà è particolarmente dolce, e la verdura ha una consistenza burrosa, senza la caratteristica fibrosità di quest’ortaggio. Un tempo vanto del ponente ligure, il violetto di albenga ha rischiato di scomparire, a causa della complessità della sua coltivazione, particolarmente laboriosa e costosa.
Negli ultimi anni però, alcuni giovani coraggiosi hanno ripreso la sua coltivazione e hanno salvato la specie, che è entrata a far parte dei Presidi Slow Food.
Ovviamente non è necessario che diventiate matti a trovarli, ma se volete dare alle vostre preparazioni con gli asparagi una straordinaria delicatezza, il Violetto di Albenga è un senz’altro un ortaggio da scoprire e da provare.

Layla Benazzi Data : 23/08/2011

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