Le Alghe, doni del mare

Articoli cucina e alimentazione: Le Alghe, doni del mare

Moltissime popolazioni orientali sanno apprezzare da secoli le molteplici proprietà di queste vere e proprie “verdure di mare”.
Benché da noi siano arrivate solo in tempi recenti, le alghe hanno saputo farsi apprezzare rapidamente non solo per le loro poliedriche caratteristiche culinarie, ma anche per le proprietà terapeutiche estremamente interessanti in ambito nutrizionale.
Tanto per cominciare le alghe sono caratterizzate soprattutto da un elevato contenuto proteico, che le rende eccellenti sostitute di carne, formaggi e latticini, soprattutto per quanti abbiano deciso di seguire una dieta prevalentemente vegetariana.
Tra i nutrienti che contengono troviamo moltissimi minerali (tra cui magnesio, potassio, calcio, fosforo e alte quantità di ferro, oltre a tutta una gamma di minerali secondari presenti in tracce più o meno apprezzabili) e una gran quantità di vitamine tra cui le vitamine A, C, D, E, F, K, e le vitamine di tutto il complesso B, con particolare rilevanza per le vitamine B12 e PP, caratteristiche solitamente degli alimenti proteici quali carne e pesce e presenti invece nelle alghe in dosi elevate.
Queste massicce presenze di fattori nutritivi pregiati, alle quali vanno ad aggiungersi considerevoli quantità di proteine e aminoacidi nobili, amidi e grassi di tipo insaturo (e quindi non dannosi per la linea), rendono le alghe un alimento completo. Sono molto utili a tutti i maggiori processi del nostro organismo; ad esempio per la fluidificazione del sangue e per la cicatrizzazione delle ferite, per la calcificazione ossea e per il tono muscolare, e mantengono in buona salute il sistema respiratorio e cardiocircolatorio, con particolari benefici per la pressione arteriosa e per la riduzione del tasso di colesterolo nel sangue.
Inserite in una dieta prettamente vegetariana, le alghe contrastano il rischio di denutrizione, in quanto sono rimineralizzanti e molto nutrienti grazie al già citato apporto in proteine, mentre l’elevato contenuto in ferro combatte il pericolo di anemia. A beneficio del ritrovamento del peso forma, le alghe sono inoltre depurative, diuretiche e leggermente lassative, e hanno interessanti proprietà igroscopiche, cioè si gonfiano nello stomaco a contatto con l’acqua, generando rapidamente un buon senso di sazietà e frenando gli eccessi di appetito.
Per chi non ne apprezzasse il sapore, le alghe sono disponibili sintetizzate in compresse da assumere prima dei pasti. Le compresse generano lo stesso senso di sazietà delle alghe consumate fresche, e aiutano a controllare l’appetito e a mangiare di meno.
Per chi invece decidesse di provarle come alimento vero e proprio, ecco un breve “vademecum” sulle varietà disponibili nel mercato gastronomico:

Wakame: è un’alga dal gusto delicato e viene utilizzata per lo più in brodi e minestre, ma anche come accompagnamento a cereali ed altre verdure. E’ ricca di calcio e vitamina C.
Dulse: dal gusto piccantino, è usata per zuppe e salse, ed è la varietà più ricca di ferro.
Kombu: si può mangiare cruda o cotta, ed è usata per minestre e zuppe ma anche per semplici insalate, magari accompagnata da legumi. Rende i cibi che accompagna più digeribili, ed è ottima come depurativo epatico ed intestinale. E’ la più utile per controllare il tasso di colesterolo.
Nori: è la più apprezzata da chi si avvicina per la prima volta a questi alimenti. Di gusto delicato e gradevole (ricorda un pochino….il pollo!), è la più ricca di vitamina A ed è utile a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue. Inoltre attiva il metabolismo dei grassi, contribuendo a sciogliere i depositi di adipe.
Hiziki: dal sapore deciso, è la più ricca in minerali, soprattutto in calcio e ferro. Utilissima per prevenire decalcificazione ossea e anemia (spesso sgradevoli risultati di diete troppo drastiche), questa varietà viene servita saltata in padella con l’olio, magari assieme ad altre verdure.
Arame: dal sapore dolce e delicato, sono ricche in calcio e iodio, e vengono considerate dei riequilibratori ormonali. Sono benefiche per ipofisi e tiroide, e alcuni sostengono che siano afrodisiache.
Agar-agar: gelatina ricavata da un’alga rossa dal sapore molto forte, viene utilizzata unicamente come addensante e per preparare gelatine e aspic, grazie all’elevata trasparenza e al fatto che non copre i sapori dei cibi.

Per chi non sapesse come cucinarle e fosse scettico per via del sapore forse troppo “etnico”, la cosa migliore è iniziare andando a mangiare in un ristorante giapponese. In Giappone infatti si fa larghissimo uso di questo alimento, molto più che in Cina, soprattutto perché le alghe sono un ingrediente base nella preparazione del sushi.
Le alghe sono reperibili nei supermercati etnici, e la cosa migliore è cucinarle insieme ad altre verdure, per abituarsi al sapore. Ecco una ricetta molto facile, che può essere un alternativa al solito minestrone.

Zuppa di Kombu:
- 200 gr di ceci reidratati (o in barattolo)
- 4 cm di Alga Kombu
- 300 gr di pomodori da sugo
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- ½ cipolla bianca
- 1 spicchio d’aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 1 gambo di sedano
- 1 mazzetto di cicoria o radicchio
- 8 fette di pane integrale
- Olio aromatizzato al peperoncino q.b.
- Acqua o Brodo q.b.

In una pentola di coccio fate un soffritto con olio d’oliva, cipolla, aglio e prezzemolo precedentemente tritati. Aggiungete l’alga sminuzzata e i ceci, fate insaporire qualche minuto e ricoprite il tutto con acqua o brodo di verdure.
Portate a ebollizione. Pelate e tritate i pomodori, sminuzzate la cicoria e il sedano, quindi aggiungete il tutto alla zuppa e copritela con un coperchio. Proseguite la cottura fino a che la verdura non si è disfatta, frullando eventualmente il tutto con il frullatore ad immersione a cottura ultimata. Regolate di sale, condite con l’olio aromatizzato a piacere e servite accompagnata dalle fettine di pane integrale.

Layla Benazzi Per approfondire l'argomento : clicca qui

Data : 18/05/2012

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