Il Lievito di Birra, non solo pane...

Articoli cucina e alimentazione: Il Lievito di Birra, non solo pane...

Quante volte, alle prese con l’acne adolescenziale, ci siamo sentite dire di prendere le compresse di lievito di birra? Questa particolare sostanza, utilizzata di norma nella panificazione (è quella che dà al pane il suo caratteristico odore…. di pane, appunto), altro non è che un fungo, costituito da cellule vive e facilmente deperibili, che si distingue in due grandi famiglie, i lieviti “alti”, utilizzati in panificazione, e i lieviti “bassi”, utilizzati nella produzione di birra e liquori. Tale differenza si determina in base alla temperatura ottimale di attività.
Nella panificazione, il lievito interviene sviluppando alcool e anidride carbonica attraverso la trasformazione degli zuccheri, e rendendo i prodotti nei quali viene inserito più digeribili.
Dal punto di vista nutrizionale, il lievito di birra è ricco di proteine (circa il 55% del suo peso a secco) ma è poverissimo di grassi. Contiene molte vitamine, in particolare del complesso B, e di minerali tra cui potassio, fosforo, magnesio, calcio, sodio e ferro. Utile come ricostituente (al punto da essere indispensabile in alcune situazioni patologiche come l’anoressia), il lievito di birra è rimineralizzante e antianemico, ed è un eccellente disintossicante per l’organismo.
Particolarmente indicato in caso di infiammazioni e patologie cutanee (acne ostinata, pustole, ecc..), il lievito di birra trova applicazione anche nella terapia delle cosiddette malattie metaboliche, legate cioè a malfunzionamenti del metabolismo.
E’ il caso del diabete, nel quale il lievito di birra migliora l’assorbimento del glucosio a livello cellulare e l’attivazione dell’insulina, cioè l’enzima prodotto dal pancreas che interviene proprio sul metabolismo degli zuccheri.
La sua assunzione regolare migliora quindi il processo metabolico, favorendo inoltre la termogenesi e il consumo dei grassi rispetto agli zuccheri. Aiuta in particolare a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue, e regolarizza la flora intestinale. Tutte queste proprietà si traducono in un generale miglioramento delle condizioni fisiologiche, e i risultati si notano soprattutto a livello cutaneo. Infatti, le proprietà depurative del lievito di birra si evidenziano con un progressivo e migliorato aspetto della pelle, che appare rosea, luminosa ed elastica.
In età adolescenziale il lievito di birra può essere un alleato determinante durante lo sviluppo legato alla pubertà. Evita o mitiga gli effetti dell’acne, equilibra i livelli ormonali e migliora le condizioni delle mucose, soprattutto a livello vaginale, facilitando il naturale arrivo del menarca (prima mestruazione) e favorendo un corretto svolgimento del ciclo mestruale.
La quantità ottimale da assumere è pari ad un cucchiaino da caffè al giorno, 3/4 compresse circa, ma è buona norma ricordarsi di protrarre l’assunzione per 20 giorni, e di interromperla per i successivi 10, al fine di evitare episodi di intossicazione. A causa del sapore non proprio gradevolissimo, si consiglia di utilizzare il lievito in compresse. Accertatevi tramite il vostro farmacista o erborista che le compresse siano costituite da organismi vivi e conservatele in frigorifero (tra gli 0°C e i 4°C il lievito di birra resta attivo 30/60 giorni). Infine controllate la confezione per assicurarvi che le compresse siano costituite da solo lievito.
Se non avete queste certezze, orientatevi allora sui panetti di lievito disponibili nel banco frigo di quasi tutti i supermercati, e consumatelo sciolto in minestre o mischiato alle verdure.
Il lievito di birra è largamente impiegato nella cosmesi per la produzione di maschere, peeling e creme per la pelle grassa. Ecco una preparazione casalinga, molto facile.

Maschera per il viso al miele (per pelli grasse e impure).
- 1 cucchiaino da caffè di lievito di birra
- 2 cucchiai da minestra di yogurt bianco
- Miele q.b.
- Acqua q.b.

Mischiate il lievito e lo yogurt con miele ed acqua fredda fino ad ottenere una pastella spalmabile e che non coli. Applicate per 20 minuti, poi sciacquate con acqua fredda.
Il miele da utilizzare è quello di agrumi, di eucalipto, di lavanda o di abete, tutti con proprietà astringenti. Se però non li avete a disposizione, il millefiori andrà benissimo.

Layla Benazzi Data : 15/12/2011

Numero di visite : 4679



Articoli cucina e alimentazione: Il Lievito di Birra, non solo pane...