L’avena, non solo per i cavalli!

Articoli cucina e alimentazione: L’avena, non solo per i cavalli!

Pianta dalle radici fascicolate, alta fino ad 1,5m, l’avena presenta un frutto simile a quello del grano, che cresce spontaneamente nei prati incolti. Se ne utilizzano i semi e la paglia raccolti a maturazione completata, più o meno verso la fine dell’estate. Ai nostri giorni, l’avena è un cereale che la modernità ha relegato ingiustamente all’alimentazione animale, soprattutto a quella dei cavalli. In realtà l’avena, cereale conosciuto sin dalla preistoria, e la cui prima coltivazione viene fatta risalire ai tempi degli egizi, ha proprietà interessantissime che possono rivelarsi fondamentali per la buona salute dell’uomo. Sembra che in Italia la coltivazione dell’avena sia stata favorita dal grande imperatore Giulio Cesare, che aveva notato come le popolazioni germaniche la utilizzassero abbondantemente per la produzione di pane e polenta (ancora oggi è tra i cereali più usati nell’alimentazione dei paesi anglosassoni, e viene utilizzata in alcuni piatti tradizionali come il porridge). Tacito le attribuiva proprietà rinvigorenti, basando le sue teorie sul fatto che i germanici avevano una vita molto lunga, per quei tempi, e con un incidenza bassissima di malattie.
In effetti l’avena vanta qualità di tutto rispetto. E’ infatti un alimento estremamente saziante, ma con un indice glicemico bassissimo, che gli impedisce di avere effetti ingrassanti.
Tutte le sue proprietà positive sono legate all’elevato contenuto in beta-glucani, fibre solubili, viscose e igroscopiche che, oltre a prolungare il senso di sazietà, ritardano lo svuotamento dello stomaco, riducono la velocità di assorbimento degli elementi nutritivi, e in particolare nei confronti dei grassi operano un’azione di “trascinamento”, che ne consente l’eliminazione per via fisiologica. Sempre per azione dei beta-glucani, l’avena è utile per ridurre il tasso di colesterolo nel sangue, infatti le loro fibre, grazie all’elevata viscosità, puliscono le pareti dei vasi sanguigni, trascinando il colesterolo nel tratto intestinale per agevolarne l’espulsione. Studi clinici hanno dimostrato che una dieta ricca di beta-glucani, assunti attraverso un consumo regolare di avena integrale, può ridurre considerevolmente il rischio di malattie cardiache e di arteriosclerosi. Aumentando il consumo di fibre non solubili inoltre si migliora la funzionalità intestinale, riducendo l’insorgenza di stitichezza occasionale e incrementando il benessere psicofisico generale.
Dal punto di vista nutrizionale, l’avena contiene un’elevata percentuale di proteine (17%) e di fibre (11%), oltre ad un contenuto pressoché nullo in zuccheri, che lo rende un alimento ideale per i diabetici, cui stabilizza in maniera duratura i livelli glicemici, favorendo la riduzione dei quantitativi di insulina.
Fornisce buoni quantitativi di carboidrati a digestione lenta, utili per fornire energia anche per periodi prolungati, e di sostanze nobili come l’acido linoleico (un acido grasso essenziale, necessario per il metabolismo delle proteine) e la lisina (un aminoacido indispensabile per la sintesi proteica). Proprio grazie alla sua azione incisiva sull’assorbimento delle proteine, l’avena è consigliata ai vegetariani, poiché ottimizza l’assorbimento delle proteine assunte per vie “alternative”. Dalle proprietà calmanti, diuretiche, rinfrescanti ed emollienti, l’avena viene consigliata come blando sedativo a chi soffre di digestione difficile, di anemia, di meteorismo e di ulcera. Per la sua ricchezza in sostanze attive è indicata per convalescenti, adolescenti, bambini e anziani. Oltre alle proteine (che la rendono il cereale più proteico in assoluto) e alle fibre, l’avena è ricca in vitamine del gruppo B, ma anche in avenina e in auxina, due alcaloidi simili agli ormoni che la rendono tonificante e defaticante. E’ stata proprio l’attività di queste due sostanze a renderla lungamente relegata all’alimentazione dei cavalli da corsa. Tra le altre sostanze fornite in abbondanza troviamo elevanti quantitativi di magnesio, fosforo e potassio, che la rendono un alimento remineralizzante, utile agli sportivi.
Recenti studi hanno infine evidenziato effetti positivi legati al consumo regolare di avena nei confronti del metabolismo cutaneo, dei disturbi della menopausa e della lotta alla dipendenza da tabacco.
Un discorso a parte merita l’avena nei confronti dell’alimentazione per i celiaci. Per lungo tempo infatti ne è stata esclusa “d’ufficio”, ma le ultime ricerche sono propense a considerarla sicura, in quanto sembra che se somministrata pura, cioè in assenza di contaminazione da mais, grano, orzo o segale, sia tollerata da più del 99% dei pazienti.
Ancora poco presente sul mercato “tradizionale”, l’avena si può trovare nei negozi di alimenti biologici e macrobiotici, sotto forma di fiocchi, di chicchi decorticati e di farina. Diffusa soprattutto sotto forma di “cariosside”, cioè decorticata e macinata, l’avena è stata ultimamente rivalutata a livello commerciale inserendola nei cereali, nei muesli e nei surrogati del pane. La farina d’avena viene invece generalmente impiegata per la panificazione e nella preparazione di alimenti per l’infanzia.
Ecco una ricetta facile, utile per imparare ad apprezzare questo cereale.


Verdure con fiocchi d’Avena:
- 50 gr di fiocchi d’avena
- 1 cipolla bionda
- 300 gr di verdure crude miste senza foglie (carote, sedano, porro ecc..)
- 2 cucchiai di salsa di pomodoro
- Timo q.b.
- Maggiorana q.b.
- Olio d’oliva q.b.
- ½ cucchiaino di peperoncino frantumato
- 2 cucchiai di salsa di soia
- 4 cucchiai di formaggio grattugiato
- Sale q.b.

Mettete in ammollo i fiocchi d’avena, con ½ litro d’acqua, per almeno 2 ore e fateli cuocere poi a fuoco bassissimo per 20 minuti. Sbucciate e affettate finemente tutte le verdure, facendole saltare in padella con l’olio d’oliva per qualche minuto. Coprite con un coperchio le verdure e lasciate stufare il tutto per 10 minuti, quindi aggiungete la salsa di pomodoro, allungando se necessario con un poco d’acqua tiepida. Cuocete ancora per 5 minuti, poi unite il tutto alla pappa di fiocchi d’avena, insaporendo con le erbe aromatiche, il peperoncino e la salsa di soia. Regolate di sale, condite con un giro d’olio d’oliva e cospargete con il formaggio grattugiato. Servite ancora caldo.

Ecco invece una preparazione utile per uso esterno.

Bagno d’Avena:
- 20 gr di farina d’avena
- 1 l d’acqua

Sciogliete la farina nell’acqua, quindi aggiungete il preparato all’acqua della vasca da bagno. E’ molto utile per curare arrossamenti vari e per mitigare il dolore provocato dalle varici. Se aggiunto all’acqua del bagnetto dei bambini è utilissimo per curare le irritazioni da pannolino. In questo caso unite solo ¼ del preparato.

Layla Benazzi Data : 27/12/2011

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